"ANDIAMO CON GIOIA INCONTRO AL SIGNORE"
Liturgia
Abitate dalla speranza, ogni anno giungiamo all'Avvento, tempo favorevole e sacro che dispone la mente e il cuore dell'umanità a contemplare, nel Natale, il mistero del Dio con noi, della Sua manifestazione visibile nella carne di un Bambino mite e fragile, a rivivere puntualmente la "pienezza dei tempi" alla luce dell'attesa escatologica orientando il nostro cammino nella storia verso il definitivo e atteso incontro con il Signore glorioso.
Ogni tempo liturgico è, infatti, un dono. L' Avvento è il venire del Dio con noi che si manifesta e si dona in piena gratuità attraverso l'azione liturgica avvolgendo di luce e di grazia la nostra vita. Spetta a noi aprirci alla gioia di questa visita e ad accogliere la continua Presenza di Gesù che cammina verso di noi per entrare nella storia di ogni uomo e di ogni tempo.
L'Avvento dà inizio all'Anno Liturgico e non solo lo avvia, ma lo anima, perché il suo significato più profondo è quello di notificare un evento: "Ecco, il Signore viene!...", viene incontro a noi, discende dal cielo per amore di ogni uomo.
L'incarnazione del Verbo del Padre ci assicura la Sua Presenza fedele e certa; viene a noi e sempre più si "abbassa" sull' umanità stanca e disorientata per raggiungere il cuore e la vita di tutti gli uomini di buona volontà..
Il venire di Dio si realizza ogni giorno nella nostra vita e, in modo speciale, nell' assemblea riunita per la preghiera comunitaria. Accogliere il Signore che viene significa, in modo particolare, aprire il cuore, la vita, le porte di casa a coloro che sono la Sua Presenza reale e certa e sono esposti alle più varie difficoltà della storia presente.
La stanchezza, l'abitudine, la superficialità del nostri atteggiamenti a volte possono svilire questo tempo favorevole dell'Avvento del Signore. Abbiamo sempre bisogno che lo Spirito ci "svegli dal sonno pesante della mediocrità, dalle suggestioni del male e dal torpore delle distrazioni che ci assalgono", stimoli la vigilanza del cuore, ravvivi la preghiera fiacca, ci aiuti ad esprimere profonda gratitudine a Colui che si è fatto Uomo per noi e sempre viene per schiudere la storia dell'umanità alla speranza.
E' necessario, allora, porsi un interrogativo: che cosa dobbiamo fare per accogliere il Signore che viene? Che cosa significa "preparare la via del Signore?
Spesso non abbiamo la consapevolezza che l' Avvento "presente" è il tempo favorevole per preparare le vie del Signore " oggi"... e non si ripeterà più nel prossimo anno, perché il prossimo anno, con le sue incognite e le sue storie, sarà diverso dal presente…
Cogliere la presenza viva e operante di Cristo in noi è luce che rischiara il cammino della storia oggi e apre alla speranza il futuro che ci sta davanti già abitato da Dio e dal Suo Amore fedele, preveniente ed eterno.
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L'Avvento è una storia scritta, ma non da noi. Chi non si stupisce di questo rischia di trovarsi fuori dal tempo favorevole della salvezza che Dio ci offre.
Domandiamoci umilmente: c'è in noi lo stupore per il fatto che Cristo viene nell'umanità? L'attesa di questa venuta è tempo di gioia e di conversione oppure ricerca mondana e profana delle attrattive del mondo?
L' Avvento è farsi sorprendere da un Amore grande, dall'attesa di un evento che ci supera, dalla certezza che la nostra speranza si compirà, dal mistero nascosto nei secoli eterni in cui si rende visibile il dono d'Amore del Padre nella contemplazione dell' Emmanuele, Dio-con-noi.
In questa trepida attesa ci sostenga Maria, Vergine del silenzio e Madre Immacolata del Verbo Incarnato. Il cammino di fede e di amore da Lei già compiuto sia il percorso spirituale tracciato per ciascuno di noi. Il Suo Spirito di Ancilla Domini ci riempia il cuore e rivesta la nostra esistenza di una fede innamorata gratuitamente protesa a cercare e a vivere la Volontà del Signore.
Come Lei, lasciamoci sempre interpellare dal Dio degli incontri e facciamo in modo di saper rispondere al Suo Amore con disponibilità e generosità, abbandono e fiducia, affinché il Verbo del Padre che sempre viene all'incontro con noi, possa rendersi visibile attraverso l'umile e gioiosa esistenza di ciascuno e delle nostre comunità cristiane, grembi accoglienti e fecondi del Dio fatto Uomo, riconosciuto e accolto nella semplicità e umiltà dei bambini, nelle storie familiari ferite, nei giovani che cercano un senso da dare alla loro vita, nei malati e nei poveri che incontriamo sulle strade del mondo: in essi, il Verbo del Padre, sempre si identifica, perché il nostro Dio è il Dio degli incontri… Allora sarà davvero Natale!
Buon Avvento a tutti!
Suor M. Samuela Ferrari, SdC
Preghiera dei Vincenziani
Signore, fammi buon amico di tutti,
fa' che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi
e non se ne sente capace.
Signore aiutami,
perchè non passi accanto a nessuno
con il volto indifferente,
con il cuore chiuso,
con il passo affrettato.
Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.
Signore, dammi una sensibilità che sappia
andare incontro ai cuori.
Signore liberami dall'egoismo,
perchè Ti possa servire,
perchè Ti possa amare,
perchè Ti possa ascoltare
in ogni fratello
che mi fai incontrare.
Suor Samuela Ferrari è stata eletta per la terza volta Madre Generale delle Sorelle della Carità di Novara.
Nativa di Ghemme, Madre Samuela è al suo terzo "sessennio" di guida pastorale della comunità nata sotto gli auspici di san Vincendo de Paoli. Sua vicaria sarà suor Marta Milone, di Grignasco. Il resto del consiglio generalizio vede la presenza di suor Matilde Gennari, milanese, segretaria diocesana dell'Usmi (unione delle sorelle maggiori d'Italia, organismo costituito per gli istituti di vita consacrata); suor Luci Petroski, di origini brasiliane, in qualità di economa generale e suor Regina Nyandwi, africana.
La comunità religiosa ha vissuto in questi giorni un momento particolarmente importante del cammino della congregazione, ossia il "Capitolo": una settimana di verifica del lavoro svolto e di programmazione di quello futuro. 19 le sorelle coinvolte nei lavori.
"Mi aspetta un compito non facile - spiega in un primo commento a caldo - ma al tempo stesso affascinante: guidare la comunità in un momento storico che ci chiede rinnovamento senza dimenticare l'attaccamento alle radici della nostra storia: un cammino che richiede rinnovamento, per essere Chiesa nel mondo che cambia".











MISSIONI NOTIZIE SORELLE DELLA CARITA´
SOLIDALI CON I BAMBINI DEL MONDO - " TANTI AMICI, UNA FAMIGLIA ".
Parte in modo ufficiale sulle pagine di un deplian da noi preparato, la proposta in favore dei piccoli amici di Masango che mira ad assicurare agli orfani la gioia di vivere, crescere e nutrirsi.
L´ iniziativa del " sostegno a distanza " che abbiamo chiamato " Tanti amici, una famiglia ", è destinata agli adulti, ai giovani, ai genitori che vogliono impegnarsi in favore degli orfanelli di Masango ( Burundi ) dove vive da anni il suo mandato missionario Suor Celina Tovagliaro, missionaria delle Sorelle della Carità, da sempre " madre di tanti orfanelli segnati dal dolore della guerra " e persona di riferimento per tanti poveri e malati che, scendendo come un fiume di colori verso Masango dalle colline che fanno corona alla nostra missione africana, percorrono molti Km a piedi nudi, sapendo di trovare accoglienza e aiuto bussando alle porte del cuore e della vita delle nostre Sorelle missionarie.
Un piccolo aiuto mensile ( € 20,00 è la quota consigliata ) può offrire ad un bimbo orfano il necessario per una vita dignitosa, una speranza nel domani e, soprattutto, la certezza che non sarà mai più solo.
"Solidali con i bambini del mondo" è, dunque, la coscienza che tanti, troppi piccoli una famiglia non ce l´ hanno; l´ esperienza di questi orfanelli portati da Suor Celina a Masango, ci ha provocate ad impostare la nostra azione missionaria con un´ attenzione particolare al " sostegno a distanza " e ricevere direttamente da lei notizie riguardanti il bimbo che si vuole aiutare.
Per chi desidera aderire a questa proposta, basta inviare la scheda di adesione a:
Suor M. Samuela Ferrari,
Sorelle della Carità,
Istituto Sacro Cuore,
via Solferino, 16
28100 Novara.
Cell 333 4696918 oppure 0321 - 623289.
Email:
suorsamuela@inwind.it
www.sorelledellacarita.it
Allora, io, tu, noi e tutti coloro che vorranno unirsi a questa iniziativa, PASSANDO PAROLA, diventeranno quei 100...1000...di chi non ha famiglia...
PASSAPAROLA AMICO...
ANNO SANTO VINCENZIANO
350° Anniversario della morte di S. Vincenzo De'Paoli 1660-2010
Visualizza la preghiera vincenziana
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" NOI ABBIAMO CREDUTO ALL' AMORE!" ( Gv 4, 16 )
Benvenuti nel nuovo sito delle Sorelle della Carità
La Congregazione delle Sorelle della Carità così come è costituita oggi è sorta in seguito all'unione di due Istituzioni aventi le stesse finalità apostoliche e lo stesso metodo di vita attinto "per un disegno della Provvidenza" alle Costituzioni delle Figlie della Carità fondate da San Vincenzo De' Paoli in Francia. Per desiderio del Vescovo di Novara Mons. Giuseppe Castelli, le due piccole Congregazioni si unirono per una maggior efficacia dell'apostolato e un migliore servizio di Carità, iniziando un cammino di unità il giorno 6 gennaio dell'anno 1939.
Le Figlie della Carità di Grignasco furono fondate nell'anno 1748 per desiderio della nobile Signora Gerolama Cavallotta che lasciò la sua casa e tutti i suoi beni per avere in Grignasco un "Collegio di Vergini" che si dedicasse all'educazione e istruzione delle ragazze del paese.
Le Figlie della Carità di Prato Sesia iniziarono il loro cammino accolte e ospitate, durante un tempo in cui le leggi dello Stato avevano espulso tante religiose dai loro monasteri, dal benemerito Sacerdote Don Cesare Arienta che affidò a loro la scuola materna costruita a sue spese per beneficiare i bambini del suo paese natio, nell'anno 1888.